20 Mar Decreto batterie, pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
Novità sulla classificazione di batterie e accumulatori, sui requisiti per i consorzi e gli impianti di trattamento.
Novità importanti nella gestione di pile e accumulatori esausti. È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (la n. 54 del 6 marzo 2026) il Decreto Legislativo 10 febbraio 2026, n. 29: contiene “Disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale al regolamento (UE) 2023/1542 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 2023, relativo alle batterie e ai rifiuti di batterie, che modifica la direttiva 2008/98/CE e il regolamento (UE) 2019/1020 e abroga la direttiva 2006/66/CE”. Con l’entrata in vigore della norma, il 7 marzo scorso, si passa ad un approccio più compiutamente circolare lungo tutto il ciclo di vita, cambia il modo in cui le batterie devono essere progettate, immesse sul mercato, utilizzate, tracciate e poi raccolte e riciclate.
Il decreto aggiorna la classificazione delle batterie e degli accumulatori, tenendo conto delle tipologie e degli usi più recenti, le novità impattano anche gli Obiettivi di raccolta, l’obbligo dei Produttori e prevede un contesto di semplificazioni per ridurre alcune procedure tra cui gli obblighi autorizzativi per le batterie portatili ed i punti di raccolta.
Viene inoltre istituito il Tavolo nazionale batterie che svolge funzioni di consulenza e coordinamento, focalizzandosi sull’implementazione delle normative relative alla raccolta, gestione e smaltimento delle batterie, al fine di garantire che vengano raggiunti gli obiettivi di riciclo e recupero. Il decreto inoltre prevede anche meccanismi di controllo per assicurarsi che i produttori e gli impianti di trattamento rispettino gli obblighi di registrazione, gestione e riciclaggio delle batterie. In caso di mancato adempimento, sono previste sanzioni amministrative proporzionate alla gravità delle violazioni. Le principali sanzioni riguardano la mancata registrazione al Registro dei produttori di batterie o a quello degli impianti di trattamento; inadempimento degli obblighi di raccolta, trattamento e riciclo; non conformità nella gestione dei rifiuti.
